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Cardiopatie e caldo: i consigli per mettere il cuore “in sicurezza”

Cardiopatie e caldo: i consigli per mettere il cuore “in sicurezza”
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Sebbene l’estate sia una delle stagioni più attese da grandi e piccoli, per le vacanze e per le gite al mare o in montagna, quando caldo e afa si fanno sentire il nostro organismo ne risente e può essere colpito da veri e propri disturbi. Il caldo eccessivo e prolungato infatti provoca stress creando problemi non solo a bambini e anziani ma anche a chi è più giovane. Per chi gode di buona salute si tratta il più delle volte di situazioni transitorie superabili con rimedi naturali e semplici accorgimenti, mentre chi soffre già di alcune patologie come le cardiopatie, dovrebbe prestare maggiore attenzione.
 
Gli effetti sul cuore – se non vengono prese le giuste contromisure – possono essere pericolosi. Questo perché il caldo determina in primis una alterazione del sistema circolatorio che si traduce in una perdita di liquidi e in una vasodilatazione eccessiva: chi soffre di cuore infatti va incontro a fiacca e gambe gonfie, in quanto la dilatazione dei vasi eccessiva porta ad un abbassamento della pressione e questo a sua volta può generare un battito cardiaco irregolare. Il gran caldo, dunque, può destabilizzare i pazienti cardiopatici.
 
I momenti della giornata più rischiosi per i cardiopatici in estate sono quelli della notte perché in posizione sdraiata il lavoro del cuore aumenta e anche i disturbi connessi al caldo tendono ad accentuarsi. Quindi il consiglio è quello di cominciare la notte con le gambe basse magari in poltrona, poi al momento di andare a letto, di sdraiarsi con più di un cuscino sotto la testa. Per dormire meglio, si dovrebbe inoltre rinfrescare la stanza fin dal mattino, lasciando le finestre chiuse durante la giornata o accendere l’aria condizionata qualche ora prima di andare a letto.
 
Per quanti prendono i farmaci con regolarità per curare il cuore in estate è bene inoltre prestare attenzione alle terapie: durante la stagione calda potrebbe rendersi necessario cambiare i dosaggi sempre naturalmente sotto stretto controllo dello specialista. E’ fondamentale anche conservare i medicinali correttamente, rispettando le temperature indicate sulle confezioni.
 
I pazienti affetti da ipertensione o scompenso cardiaco – oltre a consultare il medico per aggiustare la terapia laddove necessario - dovrebbero inoltre evitare gli sbalzi da temperature troppo calde a troppo fredde. Una delle cose da evitare anche per chi ha particolari problemi di salute è esporsi a lungo al sole e poi tuffarsi in acque fredde: il rischio è di avere una congestione. In generale bisognerebbe restare in ambienti freschi ventilati, bere molto acqua e mangiare molta frutta e indossare abiti che favoriscono la traspirazione.
 
Per quanto riguarda le mete di vacanza il  mare è consigliato solo nelle prime ore della mattina o nel tardo pomeriggio. Mentre per chi sceglie la montagna la prima cosa da fare è informare il medico della destinazione scelta per poter adeguare la terapia in maniera opportuna. Sarebbero da evitare le quote troppo alte al di sopra dei 1.500 metri in quanto l’aria in montagna è caratterizzata da una ridotta pressione parziale d’ossigeno e questo induce il cuore ad un lavoro maggiore esponendolo ad alcuni rischi.