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La tecnologia Micra: impiantare un pacemaker senza ricorrere alla chirurgia

La tecnologia Micra: impiantare un pacemaker senza ricorrere alla chirurgia
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Oggi è possibile impiantare un pacemaker senza ricorrere alla chirurgia tradizionale. Esiste infatti una tecnologia rivoluzionaria per trattare le gravi alterazioni del ritmo cardiaco, in primis la fibrillazione atriale: si tratta del sistema di cardiostimolazione transcatetere Micra TPS.
 
Il Micra Transcatheter Pacing System (TPS) è una cardiocapsula molto piccola, della lunghezza di 2 centimetri e del peso di appena 2 grammi, che, per essere impiantata, non ha bisogno di alcun catetere né filo da inserire nel cuore. Il dispositivo è dotato di una batteria a lunga durata e con proiezione di longevità oltre i 12 anni.
 
L’impianto del Micra avviene con una tecnica completamente diversa da quella convenzionale: l’operatore non procede più con l’innesto del pacemaker all’esterno del cuore ma, mediante una guida orientabile, introduce il mini dispositivo per via transvenosa attraverso la vena femorale e lo fa risalire, sotto costante controllo fluoroscopico, fino all’apice del ventricolo destro.  Il pacemaker è poi agganciato e fissato al tessuto cardiaco grazie a minuscoli uncini metallici. L’applicazione non richiede anestesia generale, ma soltanto a livello locale nel punto d’inserimento del dispositivo. La procedura d’impianto dura circa 30 minuti, la metà del tempo rispetto alla procedura tradizionale.
 
Dopo l’operazione, il paziente non riporta alcuna cicatrice, il dispositivo è invisibile, non lo percepisce affatto ed essendo tutto interno al cuore è più protetto rispetto a un pacemaker tradizionale. Tra i principali vantaggi, anche la sensibile riduzione dei tempi di intervento e della degenza ospedaliera, oltre che un minor rischio di complicanze: è stato dimostrato che oltre il 90% dei pazienti trattati non va incontro a rischi maggiori post intervento.
Il dispositivo impiantato è, inoltre, "controllabile" in remoto, espiantabile e riposizionabile per mezzo di uno specifico sistema di recupero.
 
Considerata la notevole esperienza in questa innovativa metodica di impianto sviluppata presso  Maria Cecilia Hospital, oggi l’ospedale di Alta Specialità di GVM Care & Research è un centro nazionale di riferimento (MICRA Academy) per la formazione dei medici che intendono certificarsi per tale tipo di intervento. A Sud lo stesso modello di eccellenza è stato esportato presso Ospedale Santa Maria a Bari.
 

 
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